Estintori per barca, estintori nautici

Per spegnere eventuali incendi che possano scoppiare a bordo delle imbarcazioni, l’estintore nautico è un utilissimo dispositivo, anzi indispensabile. Funziona attraverso un sistema di nebulizzazione a pressione di prodotti estinguenti il fuoco. Secondo la normativa antincendio obbligatoria per le…

Pubblicato il 14/07/2021 · aggiornato il 30/07/2026

Per spegnere eventuali incendi che possano scoppiare a bordo delle imbarcazioni, l’estintore nautico è un utilissimo dispositivo, anzi indispensabile. Funziona attraverso un sistema di nebulizzazione a pressione di prodotti estinguenti il fuoco.

Secondo la normativa antincendio obbligatoria per le navi da diporto, il primo intento in assoluto è quello di poter garantire la sicurezza delle persone a bordo, passeggeri ed equipaggio. In qualsiasi momento anche in caso di brevi gite effettuate nei pressi della costa.

Riferimenti normativi: cosa dice la legge
Per quanto riguarda la sicurezza antincendio a bordo delle imbarcazioni, il riferimento principale è la International Convention for the Safety of Life at Sea (SOLAS), da cui derivano anche le norme applicate in Italia. A queste si aggiungono il D.M.I. del 7 gennaio 2005 e il decreto 232/94, che definiscono i requisiti e le dotazioni minime obbligatorie per la protezione antincendio sulle unità da diporto.

Tantissime sono le possibilità di innesco di un incendio a bordo ; perdite di gas, o di carburante, corto circuito o malfunzionamenti del sistema di alimentazione.

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Incendio in barca: le principali cause:

Corto circuito

barcheLa maggior parte degli incendi in barca (vedi statistiche) sono da riportare ad un problema dell’impianto elettrico. E ancora più precisamente questi non avvengono in mare, ma nella gran parte dei casi gli incendi incriminati scoppiano nel porto mentre la barca è collegata alla rete elettrica della banchina.

Quindi qual è il problema? La mancata realizzazione a “regola d’arte” dell’impianto elettrico della barca e la mancanza di manutenzione. Un’ altro, non piccolo particolare ha sicuramente influenzato quest’aumento d’incendi nel porto ed è il fatto che quasi tutte le barche, negli ultimi anni si sono fornite di innumerevoli elettrodomestici e dispositivi elettronici. Tutto questo ovviamente mette a dura prova l’impianto elettrico.

Cucina della barca

Eppure non tutti gli incendi a bordo sono di origine elettrica. Molte volte le fiamme si dipanano dalla cucina della barca. Uno schizzo d’acqua nell’olio bollente o la propria cucina che si inceppa nel sistema di stabilizzazione mentre si sta cucinando. Stesso problema dei campeggi con i camper, si è sempre uno accanto all’altro, e uno degli errori fondamentali per esempio, è quello di lasciare la barca attaccata alla corrente elettrica del porto senza che a bordo rimanga qualcuno che possa controllare.

Gli Estintori a bordo

L’Estintore giusto per la nautica ovvero il principale, è l’estintore di classe B, quello che spegne i fuochi alimentati da combustibili liquidi. Detto ciò, gli estintori barca da collocare a bordo devono essere obbligatoriamente omologati per la classe di fuoco B. È possibile avere anche estintori delle classi A o C, a condizione che siano anch’essi omologati per la classe B, poiché questo tipo di incendio, causato da carburanti e oli combustibili, è il più frequente sulle imbarcazioni.

Ciò nonostante è vivamente consigliato avere a portata di mano un estintore nautico ad anidride carbonica , particolarmente utile nel caso di incendi alle apparecchiature elettriche dato che , non lascia residui e ci permette di recuperare almeno in parte le cose che non sono state danneggiate durante l’incendio.

Per poter rispettare la normativa relativa per le unità da diporto, in realtà è sufficiente tenere a bordo della barca un estintore con potenza di classe 34B. Innanzitutto, è importante precisare che la normativa riguarda principalmente gli estintori mobili, ossia quelli che possono essere facilmente trasportati a mano nei diversi locali dell’imbarcazione, piuttosto che gli estintori fissi (a CO₂ o ad acqua) che si attivano automaticamente tramite sensori.

Consigliamo inoltre, oltre la fondamentale praticità di un estintore per barca che sia facilmente spostabile , diciamo “mobile” di studiare un impianto fisso a tetto , attivabile in automatico, con sensori che , innanzi tutto segnalino la presenza di fumo e si attivino utilizzando acqua o anidride carbonica. Questa combinazione, estintori mobili per interventi rapidi e mirati e sistemi fissi per una protezione continua e automatica, assicura la massima sicurezza a bordo, sia durante la navigazione sia quando la barca è ferma in porto.

La normativa prevede anche, a seconda dell’imbarcazione in questione, del numero dei vani, della distanza che questa può navigare dalla costa e ovviamente dalla potenza del motore , un numero minimo di estintori. Il prezzo di questi estintori nautici varia ovviamente dalla tipologia e capacità.

In sintesi: la sicurezza antincendio a bordo non riguarda solo il buon senso, ma rappresenta una chiara responsabilità normativa. Osservare le direttive SOLAS e le disposizioni nazionali è essenziale non solo per evitare sanzioni, ma soprattutto per proteggere la vita di chi si trova sulla barca.

Quanti estintori servono a bordo?

Per i natanti, generalmente è richiesto un solo estintore nautica, la cui capacità dipende dalla potenza del motore. Per le imbarcazioni da diporto, invece, sia la capacità che il numero degli estintori nautica da diporto necessari variano in funzione dei chilowatt (kW) del motore e della distribuzione degli ambienti interni. Ecco una panoramica:

Potenza fino a 18,4 kW:

  • 1 estintore da almeno 13B in plancia o posto guida

  • 1 estintore da almeno 13B in ciascun altro locale o gruppo di locali adiacenti

Da 18,4 kW a 74 kW:

  • 1 estintore da almeno 13B in plancia o posto guida

  • 1 estintore da almeno 21B vicino al vano motore

  • 1 estintore da almeno 13B in ciascun altro locale o gruppo di locali adiacenti

Da 74 kW a 147 kW:

  • 1 estintore da almeno 13B in plancia o posto guida

  • 2 estintori da almeno 21B vicino al vano motore

  • 1 estintore da almeno 13B in ciascun altro locale o gruppo di locali adiacenti

Da 147 kW a 294 kW:

  • 1 estintore da almeno 13B in plancia o posto guida

  • 1 estintore da almeno 21B e 1 da almeno 13B vicino al vano motore

  • 1 estintore da almeno 13B in ciascun altro locale o gruppo di locali adiacenti

Da 294 kW a 368 kW:

  • 1 estintore da almeno 13B in plancia o posto guida

  • 1 estintore da almeno 34B e 1 da almeno 21B vicino al vano motore

  • 1 estintore da almeno 13B in ciascun altro locale o gruppo di locali adiacenti

Potenza superiore a 368 kW:

  • 1 estintore da almeno 13B in plancia o posto guida

  • 2 estintori da almeno 34B vicino al vano motore

  • 1 estintore da almeno 13B in ciascun altro locale o gruppo di locali adiacenti

In sintesi, oltre a scegliere l’estintore corretto in base alla potenza del motore, è fondamentale considerare il numero e la disposizione dei locali a bordo, per garantire la massima sicurezza in ogni area dell’imbarcazione.

Tipi di estintori per barca: schiuma, CO₂ o polvere?

estintore nauticoA bordo delle imbarcazioni possiamo trovare principalmente tre tipologie di estintori per la nautica, ciascuna con vantaggi e svantaggi che è utile conoscere prima di effettuare una scelta.

Estintori a schiuma:
Questi estintori, generalmente piuttosto ingombranti, sono più adatti a barche di medie o grandi dimensioni. La schiuma è efficace contro incendi provocati da liquidi infiammabili, come benzina o gasolio, ma su imbarcazioni più piccole può risultare poco pratica sia per lo spazio che per la gestione dello scarico del prodotto.

Estintori a CO₂ (anidride carbonica):
Perfetti per spegnere rapidamente incendi di natura elettrica senza lasciare residui. I vantaggi includono la protezione di apparecchiature elettroniche e quadri elettrici; tra gli svantaggi, l’anidride carbonica è asfissiante, quindi questi estintori devono essere utilizzati solo in locali ben ventilati e mai su persone. È importante che peso e carica siano proporzionati agli spazi della barca.

Estintori a polvere:
Sono i più comuni sulle barche di ogni dimensione grazie alla loro versatilità. Possono essere utilizzati sia contro incendi di carburante sia contro impianti elettrici. È fondamentale agitare periodicamente l’estintore per evitare che la polvere si compatti sul fondo e sottoporlo a manutenzione annuale per garantirne l’efficacia.

In sintesi, la scelta migliore dipende dal tipo di rischio prevalente a bordo e dallo spazio disponibile. Spesso, combinare diversi tipi di estintori rappresenta la soluzione più sicura per proteggere tutti a bordo.

Natanti vs. imbarcazioni: quali obblighi per gli estintori?

Anche se a prima vista natanti e imbarcazioni da diporto possono sembrare simili, la normativa sugli estintori per nautica li distingue con criteri precisi, quasi come due fratelli in competizione per il miglior equipaggiamento anti-incendio.

Natanti da diporto
Per le imbarcazioni di lunghezza inferiore a 10 metri, i cosiddetti natanti, la legge è piuttosto semplice: è sufficiente avere a bordo un solo estintore. La capacità minima richiesta varia però in base alla potenza del motore:

  • Motore fino a 18,4 kW: almeno un estintore di classe 13B.

  • Tra 18,4 kW e 147 kW: almeno un estintore di classe 21B.

  • Oltre 147 kW: obbligatorio un estintore di almeno 34B.

In pratica, come scegliere una racchetta da tennis: la dimensione dipende dalla forza con cui si gioca.

Imbarcazioni da diporto
Per le barche di lunghezza superiore a 10 metri, la dotazione di estintori diventa più articolata, sia in termini di numero che di capacità:

  • In plancia (posto di comando): obbligatorio almeno un estintore di classe 13B.

  • In prossimità del motore: il numero e la capacità variano, da almeno un 13B fino a 21B o doppio 34B per motori più potenti.

  • In ogni locale interno (o gruppi di locali adiacenti): almeno un estintore di classe 13B per ciascuno.

In sostanza, all’aumentare della potenza installata a bordo cresce anche la dotazione antincendio, garantendo maggiore sicurezza per ogni cavallo aggiunto sotto coperta.

Le possibili cause di incendio a bordo sono molteplici: perdite di gas o carburante, cortocircuiti o malfunzionamenti del sistema di alimentazione.

Quali estintori scegliere per natanti con lunghezza inferiore ai 10 metri?

Per chi naviga su imbarcazioni di lunghezza inferiore a 10 metri, i cosiddetti natanti da diporto, la gestione degli estintori è piuttosto semplice. La normativa richiede infatti la presenza di un solo estintore a bordo. È però fondamentale scegliere un modello con la capacità estinguente adeguata, che varia in base alla potenza del motore:

  • Motore fino a 18,4 kW: sufficiente un estintore con capacità di almeno 13B.

  • Motore tra 18,4 kW e 147 kW: consigliato un estintore da almeno 21B.

  • Motore superiore a 147 kW: obbligatorio un estintore con capacità minima di 34B, come previsto dalla normativa per la sicurezza delle unità da diporto.

Inoltre, è utile affiancare all’estintore di classe B uno specifico ad anidride carbonica, soprattutto se a bordo sono presenti apparecchiature elettriche, per proteggere la barca senza lasciare residui o complicazioni dopo l’intervento.

Dove posizionare gli estintori a bordo

estintore per barcaLa collocazione degli estintori, insieme alla loro quantità e tipologia, è regolata in modo preciso in base alla potenza del motore e alla suddivisione interna dell’imbarcazione. Non basta quindi scegliere un estintore barca performante: è fondamentale sapere esattamente dove posizionarlo.

Ecco alcune linee guida generali:

  • Zona di comando: vicino alla plancia o al posto di guida, deve esserci sempre un estintore facilmente accessibile, anche in situazioni di emergenza.

  • Vano motore: in prossimità del motore, soprattutto se potente, è necessario uno o più estintori con classe adeguata in base ai kilowatt installati. Motori più potenti richiedono estintori ancora più efficaci.

  • Altri locali interni: ogni vano chiuso (cucina, cabine, toilette) o gruppo di locali adiacenti deve avere almeno un estintore, come previsto dalla normativa.

Suggerimento pratico: anche se la legge indica il minimo indispensabile, è sempre consigliabile collocare estintori in punti strategici come la cucina o vicino ad apparecchiature elettriche: una maggiore preparazione non guasta mai.

Oltre a rispettare le posizioni obbligatorie, è importante fissare correttamente gli estintori nei loro supporti e segnalare chiaramente la loro presenza con etichette o segnaletica visibile, facilmente reperibile nei negozi nautici.

Manutenzione degli estintori a polvere

Per gli estintori a polvere, tra i più diffusi sulle imbarcazioni, è fondamentale seguire alcune semplici accortezze per mantenerli sempre efficienti. Si consiglia di agitarli periodicamente, almeno ogni sei mesi, per evitare che la polvere si compatti sul fondo, compromettendo la capacità estinguente.

Inoltre, è buona pratica sottoporre l’estintore a un controllo completo almeno una volta all’anno, preferibilmente presso centri specializzati (come i numerosi centri autorizzati CE). Questo permette di garantire che l’estintore sia sempre pronto all’uso e conforme alle normative vigenti.

Sostituire estintori non più disponibili

Cosa fare se non si trovano più in commercio estintori di una certa capacità, come quelli da 13B? Nessun problema: esistono alternative per continuare a navigare in sicurezza e rispettare la normativa.

Ecco alcune soluzioni pratiche:

  • Optare per un estintore più potente: in molti casi, è possibile sostituire un 13B con un modello di classe superiore (ad esempio 21B o 34B), purché la capacità indicata soddisfi almeno il requisito minimo richiesto dalla legge.

  • Controllare conformità e marcature: assicurati che il nuovo estintore sia omologato per uso nautico e riporti tutte le certificazioni necessarie, come CE e MED Wheelmark nel contesto europeo.

  • Rivolgersi a un rivenditore specializzato: negozi di nautica o fornitori di sicurezza, come Antincendio.it, possono consigliare il modello adatto a sostituire le capacità non più disponibili, garantendo il rispetto dei requisiti normativi.

  • Aggiornare i registri di bordo: dopo la sostituzione, segnala il nuovo estintore nei documenti di bordo per tenere traccia della manutenzione e della conformità.

In questo modo, anche se una specifica tipologia di estintore non è più reperibile, potrai mantenere la tua barca sicura e completamente in regola.

Differenze tra classi di fuoco (A, B, C) specifiche per la nautica

estintore barca abcQuando si parla di sicurezza a bordo, conoscere le classi di fuoco è fondamentale. Gli incendi sulle imbarcazioni possono essere molto pericolosi, e gli estintori nautici devono essere scelti in base al tipo di incendio più probabile.

  • La classe A riguarda materiali solidi come legno, carta o tessuti. A bordo, questa classe è utile in caso di incendi nei locali di cabina o nei ponti in legno.
  • La classe B comprende liquidi infiammabili come benzina, olio o solventi, rappresentando il rischio più comune in ambito nautico, soprattutto nei motori e nei serbatoi.
  • La classe C riguarda incendi elettrici, frequenti a bordo per cortocircuiti o problemi negli impianti elettronici.

Scegliere estintori certificati per la classe corretta è essenziale per proteggere la sicurezza di passeggeri e imbarcazione, garantendo interventi efficaci in caso di emergenza.

Classe 13B, 21B, 34B degli estintori in barca

Gli estintori a bordo sono cruciali per la sicurezza in mare. Le classi di fuoco per estintori nautici più comuni sono B (liquidi infiammabili, come benzina e gasolio) e A (materiali solidi come legno o carta). Le sigle 13B, 21B e 34B indicano la loro capacità estinguente specifica contro fuochi di Classe B.

Il numero (13, 21, 34) è un indice della quantità di fuoco (misurata in litri) che l’estintore può spegnere in condizioni standard. Maggiore è il numero, maggiore è la potenza estinguente. Ad esempio, un 21B è più potente di un 13B.

Calcolo della capacità necessaria

La capacità necessaria è stabilita dalle normative nautiche (come la Direttiva 2013/53/UE o le regole nazionali) e dipende generalmente dalla lunghezza dell’imbarcazione e dalla presenza di motori entrobordo o impianti a combustibile.

Per le unità da diporto, la normativa specifica quanti estintori e con quale capacità minima (ad esempio, un 13B o 21B) sono richiesti in base alle dimensioni. È fondamentale consultare la tabella di sicurezza vigente nel proprio paese per garantire la conformità e la massima sicurezza a bordo.

Guida passo-passo per l’uso corretto di un estintore in barca

estintore barcaGestire un incendio a bordo richiede prontezza e conoscenza dell’attrezzatura antincendio. Seguire correttamente questi passaggi può fare la differenza tra un piccolo incidente e un grave pericolo.

1. Mantieni la calma e valuta la situazione

  • Prima di tutto, resta calmo e valuta rapidamente l’entità dell’incendio.

  • Se il fuoco è troppo grande o fuori controllo, evacua immediatamente la barca e chiama i soccorsi.

2. Identifica il tipo di incendio

  • A bordo, i fuochi più comuni sono di classe B (carburanti, oli, gas) e classe C (impianti elettrici).

  • Assicurati che l’estintore sia omologato per la classe di fuoco presente.

3. Rimuovi l’estintore dal supporto

  • Verifica che l’estintore sia facilmente accessibile e non ostruito da attrezzature o cime.

  • Controlla la pressione e l’integrità del manometro prima dell’uso.

4. Posizionati in sicurezza

  • Stai sempre tra te e il fuoco, mai davanti.

  • Assicurati che vi siano vie di fuga libere in caso l’incendio peggiori.

5. Sblocca il dispositivo

  • Tira la spina di sicurezza o il sigillo dell’estintore.

  • Alcuni modelli hanno leve o grilletto: mantieni sempre una presa salda.

6. Punta e attacca il fuoco

  • Utilizza la tecnica PASS:

    1. Pull: tira la spina di sicurezza.

    2. Aim: punta il getto alla base delle fiamme, mai alla parte superiore.

    3. Squeeze: premi la leva in modo costante e controllato.

    4. Sweep: muovi il getto da lato a lato coprendo tutta la superficie del fuoco.

7. Mantieni distanza e movimenti controllati

  • Tieni l’estintore a distanza di sicurezza, generalmente 2–3 metri dal fuoco.

  • Non avvicinarti troppo e evita movimenti bruschi.

8. Monitora la situazione

  • Anche se il fuoco sembra spento, controlla eventuali focolai residui.

  • Se necessario, ripeti l’operazione fino a spegnimento completo.

9. Allontanati in sicurezza

  • Una volta spento il fuoco, mantieni un’attenzione costante per eventuali riaccensioni.

  • Chiama assistenza se ci sono danni o fumi residui.

10. Controllo e ricarica

  • Dopo l’uso, riporta l’estintore in assistenza per ricarica o sostituzione.

  • Controlla sempre la scadenza e la pressione prima di ogni navigazione.

Suggerimenti aggiuntivi

  • Allenati periodicamente con l’estintore in un ambiente sicuro per familiarizzare con la tecnica PASS.

  • Mantieni sempre a bordo estintori facilmente accessibili, in numero adeguato alla dimensione della barca.

  • Controlla la normativa locale per obblighi di sicurezza antincendio nautici.

Non esitare a contattarci per ricevere una consulenza sugli estintori nautici. Compila il form, chiama il numero verde, scrivici in chat o via email per avere maggiori informazioni su caratteristiche e prezzi degli estintori per barca. 

Cosa sono gli estintori nautici e a cosa servono?

Gli estintori nautici sono dispositivi antincendio progettati specificamente per le imbarcazioni. Servono a spegnere incendi a bordo, proteggendo persone, motori e strutture della barca. Sono obbligatori per legge a seconda della tipologia e della dimensione dell’imbarcazione.

Quali tipi di estintori nautici esistono?

Domande frequenti sugli estintori per barca

Gli estintori nautici si dividono principalmente in: a polvere, a CO₂, a schiuma e a liquido chimico. La scelta dipende dalla classe di fuoco più probabile a bordo, solitamente classe B per incendi legati a carburanti.

Gli estintori nautici sono obbligatori?

Sì, secondo la normativa di sicurezza marittima, tutte le imbarcazioni devono essere dotate di estintori omologati. Il numero e il tipo dipendono dalla lunghezza della barca, dalla presenza di motore e dalla classe di fuoco prevista dalla legge.

Come scegliere un estintore nautico per la mia barca?

Per scegliere l’estintore nautico giusto, considera: la classe di fuoco, la capacità di spegnimento, il tipo di carburante a bordo e la dimensione della barca. Gli esperti raccomandano sempre dispositivi omologati per classe B.

Come si manutengono gli estintori nautici?

Gli estintori nautici devono essere controllati regolarmente: verificare la pressione, l’assenza di danni o corrosione e sostituire quelli scaduti. È consigliabile effettuare una revisione completa ogni 12 mesi.

Dove posizionare gli estintori a bordo?

Gli estintori devono essere facilmente accessibili e posizionati vicino a zone a rischio incendio, come motore, cucina e serbatoi carburante. È importante non ostruire mai l’accesso in caso di emergenza.

Quali incendi possono spegnere gli estintori nautici?

Gli estintori nautici sono progettati per spegnere incendi di classe B (carburanti e oli) e, se omologati, anche classe A (legno, carta) e classe C (gas). Scegliere un estintore multifunzione aumenta la sicurezza a bordo.

Quanto durano gli estintori nautici?

La durata di un estintore nautico dipende dal tipo e dalla manutenzione, ma generalmente varia da 5 a 12 anni. La sostituzione è obbligatoria quando scade la validità o se il dispositivo mostra segni di danneggiamento.

Posso trasportare un estintore nautico in barca a vela e motore?

Sì, sia le barche a vela sia quelle a motore devono avere estintori nautici omologati. La normativa stabilisce quantità minime e dimensioni in base alla lunghezza dell’imbarcazione e al numero di persone a bordo.

Quanto costa un estintore nautico e dove comprarlo?

Il prezzo di un estintore nautico varia da 50 a 200 euro a seconda del tipo, della capacità e della marca. Possono essere acquistati in negozi specializzati nautici, online o tramite rivenditori autorizzati, sempre verificando l’omologazione per uso marino.