Estintori Antincendio

Gli Estintori Antincendio costituiscono l’attrezzatura fondamentale per la protezione attiva in caso di emergenza. La normativa vigente prevede l’obbligo di detenzione e manutenzione degli estintori per determinati edifici, scopriremo come rispettarla per filo e per segno. Vediamo insieme i tipi di…

Gli Estintori Antincendio costituiscono l’attrezzatura fondamentale per la protezione attiva in caso di emergenza. La normativa vigente prevede l’obbligo di detenzione e manutenzione degli estintori per determinati edifici, scopriremo come rispettarla per filo e per segno. Vediamo insieme i tipi di estintori e loro utilizzo. 

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Tipologie di estintori più comuni

Gli estintori tipologie disponibili sono:

Esistono moltissime tipologie di estintore che sono adatte a diverse situazioni specifiche: per scegliere quello giusto ti consigliamo di affidarti ai professionisti del settore affinché ti guidino nella giusta direzione. Contattandoci gratuitamente potrai ricevere tutta l’assistenza di cui hai bisogno: approfittane, la chiamata è gratuita e senza impegno.

Classificazione Estintori

Esistono molti tipi di estintore, che possono essere classificati secondo diversi aspetti:

La classificazione degli estintori sulla base dell’agente estinguente è quella più comune; questi agiscono rispettivamente per soffocamento, per raffreddamento e per reazione chimica: queste azioni possono essere anche combinate. Vediamo nello specifico come funzionano queste modalità:

Carica di agente estinguente

La scelta della quantità dell’agente estinguente è determinante in base all’ambiente da proteggere e al tipo di incendio che potrebbe verificarsi. Sono disponibili diversi formati di estintori, progettati per applicazioni specifiche – dall’uso domestico e veicolare fino a contesti industriali o navali di grandi dimensioni. Di seguito una panoramica delle capacità più comuni, con informazioni sulle tipologie di agenti estinguenti e sugli scenari d’uso più indicati:

Estinguente/Massa Polvere Anidride carbonica Idrico Schiuma Clean Agent e Halon Note
1 kg o dm³ Sì No No No Sì Per autovetture e piccole imbarcazioni, di limitata efficacia
2 kg o dm³ Sì Sì Sì Sì Sì Dimensione generalmente usata per estintori ad anidride carbonica, valgono le stesse condizioni del precedente
3 kg Sì No Sì No No Per autovetture, imbarcazioni e veicoli commerciali leggeri
4 kg Sì No No No Sì Come il precedente
5 kg No Sì No No No Dimensione unicamente usata per gli estintori ad anidride carbonica
6 kg o dm³ Sì No Sì Sì Sì Dimensione unicamente usata per gli estintori ad anidride carbonica
9 kg o dm³ Sì No Sì Sì No Facilmente reperibile, capacità di spegnimento migliore rispetto al precedente (a parità di estinguente)
12 kg Sì No No No No Come sopra ma di migliore capacità, indicato per grossi impianti
18 kg No Sì No No No Carrellato, esclusivamente ad anidride carbonica
27 kg No Sì No No No Carrellato, esclusivamente ad anidride carbonica
30 kg Sì No No No No Carrellato, esclusivamente a polvere
50 kg o dm³ Sì No No Sì No Carrellato, utilizzato anche in sistemi Twin Agents
54 kg No Sì No No No Carrellato, esclusivamente ad anidride carbonica (bibombola 2 × 27 kg o monobombola da 54 kg)
100 kg o dm³ Sì No No Sì No Carrellato, utilizzato anche in sistemi Twin Agents

Per orientarsi tra le diverse opzioni di tipo di estintori, ecco alcuni esempi dei formati e delle tipologie di estintori più diffusi sul mercato:

Questa varietà di dimensioni e tipologie consente di soddisfare ogni esigenza, dalla bomboletta spray per uso domestico fino agli estintori carrellati da 100 kg utilizzati in aeroporti, impianti industriali o aree ad alto rischio. Selezionare la giusta combinazione di massa e agente estinguente rappresenta il primo passo per garantire una sicurezza efficace e su misura per ogni contesto.

Gli estintori antincendio possono essere già pressurizzati, chiamati a pressione permanente, o in versione da pressurizzare al momento dell’uso grazie a una bombolina di propellente, chiamati a pressione ausiliaria. Questa suddivisione non vale per gli estinguenti a pressione propria, come il biossido di carbonio, dove lo stesso estinguente è presente anche in fase gassosa.

Negli estintori portatili la bambolina è caricata con biossido di carbonio e può essere interna o esterna al serbatoio, mentre i carrellati a pressione ausiliaria sono equipaggiati con una piccola bombola esterna di azoto.

Tipo di propellente

La maggior parte degli estintori agisce mediante l’utilizzo di gas propellenti: gli spruzzatori d’acqua a pompa, invece, non sono considerati estintori perché nella maggior parte dei casi pompano aria che espelle l’acqua. 

Alcuni agenti estinguenti sono autopropulsori: l’esempio è l’anidride carbonica, che viene conservata in bombole ad alta pressione allo stato liquido (purché si resti al di sotto della temperatura critica). Poiché a pressione atmosferica e a temperature ordinarie l’anidride carbonica è allo stato gassoso, la stessa – che è anche l’agente estinguente – esce dall’estintore per semplice differenza di pressione. Tutti gli altri agenti estinguenti, invece, necessitano di un gas propellente.

Benché venga spesso usata l’aria, che contiene il comburente ossigeno, come propellente (pratica consentita dalle norme), i migliori propellenti sono i gas inerti, e tra questi vengono utilizzati l’azoto e, ancora, l’anidride carbonica; molto raramente elio e argon.

Estintori: Normativa

Gli Estintori, secondo la normativa vigente, devono essere sottoposti ad approvazione di organismi ufficiali che ne verifichino la corrispondenza a precise norme di riferimento. Vediamo quali sono le norme a livello europeo per gli estintori portatili, ossia quelli maggiormente presenti nei locali pubblici:

UNI EN 3-7 Identificabilità di tipo, agente estinguente, uso, efficacia, per cui richiedono la presenza di un’etichetta esplicativa che riporti i pittogrammi identificativi dei tipi di fuoco su cui l’estintore è utilizzabile, il tipo di agente estinguente e le classi ottenibili

Per assicurare la massima chiarezza e un corretto utilizzo dei tipi estintori, le etichette devono indicare anche le classi di fuoco per cui l’estintore è adatto. Le principali classi previste dalla normativa sono:

Queste sigle rappresentano le tipologie di incendio che l’estintore è in grado di gestire, offrendo informazioni immediatamente comprensibili e riconosciute a livello internazionale.

Secondo la normativa sugli estintori, questi devono avere delle caratteristiche fondamentali:

In Italia, le ultime disposizioni in merito sono contenute nel Decreto 7 gennaio 2005 – Norme tecniche e procedurali per la classificazione ed omologazione di estintori portatili di incendio, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 28 del 4 febbraio 2005 – con il quale è avvenuto il recepimento della norma EN 3-7.

Varianti e accessori per estintori

Quando si acquista un estintore, la scelta non riguarda soltanto il tipo di agente estinguente. Esistono infatti numerose varianti e accessori pensati per soddisfare esigenze specifiche di sicurezza e di estetica. Tra le opzioni più diffuse troviamo:

Grazie a queste alternative è possibile individuare la soluzione più adatta non solo in termini di sicurezza, ma anche rispetto alle esigenze pratiche ed estetiche di ogni ambiente.

Estintori a schiuma senza fluoro: le alternative eco-friendly

Chi cerca una soluzione più sostenibile può scegliere tra diversi estintori a schiuma privi di fluoro. Questi dispositivi sono pensati per ridurre l’impatto ambientale mantenendo al tempo stesso un’elevata efficacia contro varie tipologie di incendio.

Le principali alternative disponibili includono i seguenti tipi di estintori:

Queste soluzioni si rivolgono a chi desidera unire sicurezza e attenzione all’ambiente, scegliendo prodotti privi di composti fluorurati ma comunque conformi alle principali esigenze di protezione antincendio.

Manutenzione Estintore

La manutenzione degli estintori è regolamentata dalla norma nazionale UNI 9994, che specifica le modalità e la frequenza minima delle varie operazioni di manutenzione. Ecco le fasi principali:

 

SORVEGLIANZA

Misura preventiva finalizzata alla verifica della presenza, dell’integrità e dell’accessibilità dell’estintore. Viene eseguita da personale istruito presente sul posto; è un semplice esame visivo e pertanto non sostituisce le operazioni in seguito riportate, che devono essere svolte da personale abilitato e attrezzato. La sorveglianza si esegue con cadenza mensile.

 

CONTROLLO

Operazione con frequenza semestrale, atta a verificare il buon funzionamento dell’apparecchio. Il controllo consiste in un esame visivo esterno dell’estintore, e nella verifica della pressione del gas propellente tramite manometro esterno certificato (estintori a pressione permanente). Gli estintori ad anidride carbonica vengono verificati tramite misura del peso.

 

REVISIONE

Operazione atta a verificare l’efficienza e lo stato di conservazione dell’estintore e di tutti i suoi componenti: comprende la sostituzione dell’estinguente e dei dispositivi di sicurezza contro le sovrappressioni. La revisione richiede lo smontaggio del gruppo valvola e l’ispezione interna del serbatoio, in questa fase è preferibile sostituire le guarnizioni di tenuta. La frequenza dell’operazione dipende dal tipo di estinguente (schiuma o idrico: 24 mesi; polvere: 36 mesi; CO2: 60 mesi; idrocarburi alogenati: 72 mesi).

 

COLLAUDO

Verifica della stabilità del serbatoio riferita alla pressione. La frequenza dell’operazione dipende dal tipo di estintore e dalla data di costruzione: gli estintori a CO2 sono sottoposti alle direttive ISPESL per le bombole di gas compressi (collaudo decennale con punzonatura del serbatoio), tutti gli altri devono essere collaudati ogni 12 anni se il serbatoio è marchiato CE, oppure ogni 6 anni se costruiti prima dell’obbligo della marcatura CE (direttiva P.E.D.). In quest’ultimo caso si esegue il collaudo alla pressione di 3,5 MPa.

 

SMALTIMENTO

Nel caso in cui gli estintori non rispettino più le caratteristiche e le funzionalità indispensabili per il corretto mantenimento, l’unica soluzione è quella di attuare un adeguato procedimento di smaltimento. Come stabilisce anche il Decreto Legislativo 81 del 2008, ogni luogo pubblico o di lavoro in Italia, deve avere uno o più estintori antincendio portatili e facilmente accessibili per la sicurezza delle persone. Essendo apparecchi contenenti sostanza tossiche, sarà importante procedere allo smaltimento estintori scaduti o vuoti in modo corretto. Quanto costa però lo smaltimento estintori secondo normativa di legge? Visita il nostro portale prezzi.info per un servizio chiaro, serio e affidabile!